meditazione in acquaAWA, la meditazione in acqua del potere di adesso

La meditazione in acqua è una pratica inizialmente e semplicemente chiamata "meditazione in acqua" ha preso poi come nome AWA Awareness through water (consapevolezza attraverso l’acqua), il cui slogan creato da uno dei maestri è:
rinascere dall’acqua, liberare la tua vita.

Nasce dalla sperimentazione di un gruppo di persone, divenute nel tempo "maestri di meditazione in acqua", che per anni si sono formati nella pratica di presenza proposta da Echkart Tolle, seguendo la Maestra Marina Borruso.
Ogni maestro pratica e allo stesso tempo fa pratica, segue da uno stato di meditazione l'ispirazione dell'attimo, quello che viene dal sentire, e da li se occorre si muove accompagnando chi riceve. Ad un semplice sguardo a volte sembra che le figure delle persone immerse in acqua danzino.

awa 0616L'acqua è l'elemento che per definizione è sempre in movimento nel suo costante dare e ricevere. Allo stesso modo, in acqua chi da (coloro che accompagnano e guidano la sessione) e chi riceve si incontrano in uno spazio libero da legami e convenzioni, lì, l'essere incontra e lascia vecchie memorie di sofferenza, scorie energetiche fossilizzate da tempo e credenze, spesso in modo definitivo. Il corpo si muove come mai si è mosso, e, libero da ogni limite umano vibra di nuova vita.

Siamo testimoni di cambiamenti avvenuti senza ma, senza perchè, dove la mente cercava invano di comprendere, dove non c'è nulla da comprendere. C'è da vivere evibrare con quello che c'è; c'è modo di scegliere se uscire definitivamente da quel dolore e lasciarlo andare.
Tutto come per magia, puntualmente accade.

 

E la mente chiede: cosa si fà?

Ogni sessione di meditazione in acqua è un insegnamento di Presenza che innalza la nostra consapevolezza, è un mezzo per entrare in contatto con se stessi in una dimensione di unione profonda con tutte le nostre parti e con il mondo circostante. Gli incontri sono condotti da uno o più insegnanti di presenza e di meditazione in acqua.

È necessaria una breve preparazione prima di entrare in acqua, per questo l’esperienza è preceduta da un tempo della durata di circa un’ora, dedicato ad un insegnamento che ci aiuta a portare l’attenzione al momento presente, all’adesso, al nostro corpo.

Si entra poi nell’acqua in uno stato di meditazione, quindi in uno stato di consapevole presenza, accompagnati da uno o più maestri anch'essi in meditazione.
Questo crea un campo energetico nel quale il potere che l’acqua ha in sé si può manifestare. Ogni movimento di chi accompagna si origina da uno stato interiore di non azione.

L’esperienza in acqua si conclude con raccoglimento, integrazione e condivisione.

a questo link gli appuntamenti con AWA la meditazione in acqua del potere di adesso

 

Condivisioni

Seguono alcune condivisioni fatte dai partecipanti dopo una sessione di meditazione in acqua che pubblico con il consenso di chi le ha fatte

... Francesca

onda awaSono stata spinta dal richiamo dell'acqua, elemento nel quale ho sempre provato un senso di familiarità e di pace. Pensavo anche che attraverso questa esperienza avrei potuto connettermi con un vissuto lontanissimo e di cui non si ha memoria verbale: quello della nascita. La mia vicenda personale aveva un nodo doloroso in questo punto e perciò ero curiosa di esplorarlo: Awa mi sembrava la modalità giusta.

Ricordo di aver provato sensazioni che non posso riferire con le parole, nonostante sia abituata ad usarle molto (scrivo per passione, quindi di solito riesco a comunicare efficacemente con questo mezzo). Nel tentativo di farlo dirò che in quell'acqua mi sentivo in una dimensione che non era quella comune in cui si vive, ma era come "sospesa". Non c'era tempo ma solo spazio in cui fluttuare. Il movimento avveniva da solo, mi sentivo coscienza pura e gioiosa. Ci sono stati anche momenti in cui venivo attraversata da qualcosa di brutto, difficile, a tratti spaventoso. Ricordo la voce del maestro che mi diceva "Quella cosa esiste, guardala, ora c'è e poi passa". Nell'osservare e lasciare andare mi sono sentita libera.

Ripeto l'esperienza ogni volta che posso perché credo che l'acqua offra possibilità che non si hanno con altre esperienze meditative, o almeno a me è successo così. Favorisce lo scendere in profondità e perdere i propri confini. E' un mezzo potentissimo per acquisire consapevolezza.

... Alessandro

onda awaCiò che mi ha spinto a provare Awa è stata una potente fiamma interiore colma di curiosita'!!
Ogni esperienza è sempre stata nuova e sorprendente, ogni volta è come scendere nel mio profondo Essere in un silenzio che rigenera e che permette l'esistenza a volte di emozioni molto forti che vengono come accolte con gentilezza!!
Cio che mi spinge a ripetere l'esperienza è il cambiamento che questa pratica porta poi nella vita quotidiana di tutti i giorni! Una maggiore e consapevole libera creativita'!

... Silvia

onda awaMi sono avvicinata ad AWA perché sentivo di dover entrare in contatto con l'acqua in modo diverso. La prima motivazione era legata al desiderio di superare la paura della profondità.
Ho avuto varie esperienze con AWA, tutte diverse tra loro. Tra le esperienze che ricordo di più c'è quella in cui ho compreso con il corpo che bastava cambiare posizione per aprire le porte al cambiamento. In generale con l'acqua sento di stare più presente nel corpo, pur non mancando le interferenze della mente.
Non ho avuto una frequentazione costante, ma sento che questo fa parte di un mio modo di approcciarmi alla vita e al bisogno di sperimentare cose diverse.

... Daniele

onda awaÈ trascorso diverso tempo dalla mia prima e unica esperienza di AWA, ma condivido volentieri con voi ciò che ho provato.

Esperienza incredibile, per la prima volta provavo qualcosa che non stavo analizzando mentalmente. Il mio corpo ha reagito in modo del tutto inaspettato, con tremori incontrollabili e inarrestabili, senza tuttavia procurarmi uno stato di angoscia o di ansia. Mi sentivo protetto tutto il tempo, e all'improvviso era come se tutte le mie difese interne fossero state tolte di mezzo e ho cominciato a piangere, in acqua. Un pianto che descriverei antico, non legato a fatti o esperienze particolari che io avessi vissuto, ma profondamente liberatorio. Le attenzioni che ho ricevuto dagli istruttori al termine dell'esperienza, poi, mi hanno fatto sentire amato e al sicuro. Una volta tornato in strada, camminavo con una leggerezza mai avvertita prima e una serenità che mi pervadeva corpo e mente.

Di sicuro si tratta di una sospensione temporale, in attesa del momento che sentirò giusto per ripetere l'esperienza. Per me davvero unica.



... Marco

onda awaQuello che mi ha spinto a provare AWA è stato che praticando meditazione quella in acqua non l'avevo mai fatta,
quindi era un bisogno di provare qualcosa di nuovo per vedere che riscontro avrei avuto.
Della mia prima esperienza ricordo un gran senso di pace e rilassamento.

 

yingyangRESPIRO CONSAPEVOLE - essere nel presente
Giovanni Licandro, insegnante di respiro e di presenza
scrivia@giovannilicandro.it   | skype: giovanni.licandro  |  mobile: 349 1992313

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